Skip to main content

Posts

Showing posts with the label Filosofia

Platone: il mito della caverna, la pandemia e i diritti umani

  Nel mito della caverna Platone  racconta delle persone in catene in fondo ad una caverna e senza  nemmeno esserne tanto consapevoli: sembra impossibile uscirne e ci si accontenta così di restare legati nella caverna a guardare le ombre che vengono proiettate.  Fino a quando uno di loro (in questo caso il filosofo rappresentato da Socrate, ma potrebbe essere il primo medico-oculista che ha dato l'allarme del covid-19- Li Wenliang, oppure Rosa Parks quando si ribellò alla segregazione razziale nel 1955 e lottò  per l'eguaglianza dei diritti fra neri e bianchi in America nonché Falcone e Borsellino che lottarono strenuamente contro la mafia , o Greta Thunberg che oggi porta avanti la difesa della natura e dell'ambiente) si sveglia e pur senza riuscire a vedere molto nel buio della caverna riesce a liberarsi dalle catene, uscire dalla caverna e pian piano illuminarsi con la luce del sole. Il problema è che il nostro buon filosofo/a poi cerca di tirare fuori gli al...

...ancor meglio di questo può fare la mente diretta in modo appropriato". Dhammapada

"Rispetto a ciò che possono fare una madre, un padre e tutti gli altri parenti, ancor meglio di questo può fare la mente diretta in modo appropriato". Dhammapada

Immanuel Kant, Per la Pace Perpetua: i 6 articoli preliminari

1."Nessun trattato di pace deve essere ritenuto tale se stipulato con la tacita riserva di argomenti per una guerra futura." 2."Nessuno stato indipendente deve poter essere acquistato da un altro mediante eredità, scambio, compera o donazione." 3 "Col tempo gli eserciti permanenti devono essere aboliti." 4. "Non si devono contrarre debiti pubblici in vista di conflitti esterni dello stato." 5."Nessuno stato si deve intromettere con la forza nella costituzione di un altro stato." 6. "Nessuno stato in guerra deve permettersi atti di ostilità tali da rendere impossibile la reciproca fiducia nella pace futura."

Platone e Nietzsche aspetti di etica

Platone e Nietzsche aspetti di etica pubblicato (crowdfounding) in Platone nel Pensiero Moderno e Contemporaneo volume XIV collana editoriale  a cura di Andrea Muni , Limina Mentis Editore .foto da  Foto da pixabay.com   In etica a livello teorico si scontrano le etiche deontologiche più o meno rigide che denotano dei doveri, dei fini e quindi dei valori in sé in qualche modo aprioristici: ne è un esempio illustre l'etica kantiana che era categorica e che affermava come primo principio etico quello dell'uomo come valore fine a sé stesso (anzitutto) e non come un mezzo, con una dignità che non è "commerciabile" a fini utilitaristici e per l'appunto l'etica consequenzialistica e per prima cosa, l'utilitarismo che pone l'attenzione sulle conseguenze e gli effetti e non sui fini in sé. Credo che la questione di fondo che sta alla base di molti dilemmi etici, sia se l'uomo debba avere piena e completa libertà di disporre di sé stesso e...

Platone, l'Anima

"Il sospetto dei più è che con la morte dell'uomo si dilegui anche l'anima e che questa sia per lei la fine dell'esistere. E, in effetti, che cosa vieta che essa si generi e viva ovunque sia altrove, ed esista anche prima di venire in un corpo umano; ma, poiché vi sia venuta e se ne separi, allora anch'essa finisca e si estinguerà? " Ben detto Simmia" soggiunse Cebete. " A me pare infatti che si sia dimostrata soltanto, direi, la metà di ciò che si doveva: che, cioè, la nostra anima esisteva prima che noi fossimo nati; ma resti però sempre da dimostrare che essa continui a esistere dopo la morte, e anche che esistesse prima della nascita, se la dimostrazione vuole essere compiuta(...)" Platone ( Fedone, ripreso da Platone l'Anima, a cura di Sabrina Fattori traduzione e note di Emidio Martini)

Seneca, commento alla Lettera 14° - Lettere Morali a Lucilio.

(un'attualizzazione del testo) -preveniamo disagi e pericoli inutili e portiamoci al sicuro:"Tali cause, se non sbaglio sono di tre generi: si teme la miseria, si temono le malattie, si teme ciò che accade per la violenza di chi è più forte"; " Tre sentimenti sono da evitare- l'odio,l'invidia, il disprezzo"  "non si sconvolgerà i pubblici costumi né con l'eccentricità della propria vita si attirerà su di sé gli sguardi della gente" Questa lettera di Seneca si apre parlando del corpo, Seneca in linea con il quadro filosofico stoico non ne fa certo un elogio smisurato -"La nobiltà d'animo non conta nulla per chi attribuisce troppo valore al corpo" ma con buon senso ammette:"lo si circondi pure delle cure più solerti, tuttavia, quando lo esigeranno la ragione o l'onore o la parola data…". Nel passo successivo intendendo "corpo" in senso più generale del termine elenca i principali peri...

Gramsci, Il fascismo sulla propria pelle - considerazioni sui Quaderni del carcere

Questa tesina è costituita da alcune riflessioni da svolgersi prima di accostarsi allo studio dei Quaderni del Carcere , visti soprattutto in rapporto col fascismo sia a livello teorico sia sul piano dell'effettivo contesto storico in cui Gramsci scrive. La prima parte è volta a dare uno sguardo biografico a Gramsci con un taglio che ne permetta poi di cogliere gli sviluppi culturali. Una seconda parte vuole mostrare alcune teorie che si sono formate nel corso degli anni sul fascismo e fascismi soprattutto di orientamento marxista o liberale. La terza e ultima parte è costituita da alcune considerazioni filologiche e da alcune osservazioni su alcuni fra i concetti gramsciani che sono più vicini allo spiegare il fenomeno fascista: Biografia ragionata Antonio Gramsci nasce il 22 gennaio 1891 ad Ales cittadina di circa milleduecento abitanti situata in ambientazione rurale a una settantina di chilometri da Cagliari, fu affetto fin da giovanissimo dal morbo di Pott che gli...