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Showing posts with the label Libri

...ancor meglio di questo può fare la mente diretta in modo appropriato". Dhammapada

"Rispetto a ciò che possono fare una madre, un padre e tutti gli altri parenti, ancor meglio di questo può fare la mente diretta in modo appropriato". Dhammapada

Immanuel Kant, Per la Pace Perpetua: i 6 articoli preliminari

1."Nessun trattato di pace deve essere ritenuto tale se stipulato con la tacita riserva di argomenti per una guerra futura." 2."Nessuno stato indipendente deve poter essere acquistato da un altro mediante eredità, scambio, compera o donazione." 3 "Col tempo gli eserciti permanenti devono essere aboliti." 4. "Non si devono contrarre debiti pubblici in vista di conflitti esterni dello stato." 5."Nessuno stato si deve intromettere con la forza nella costituzione di un altro stato." 6. "Nessuno stato in guerra deve permettersi atti di ostilità tali da rendere impossibile la reciproca fiducia nella pace futura."

Il Piccolo Principe e il valore di una Passeggiata

Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry è un racconto di fantasia ricco di significati. Fra tutte le tematiche affrontate nel libro mi ha colpito il senso che attribuisce il Piccolo Principe al tempo. Nel passo che segue l'incontro con il controllore, un mercante propone al Piccolo Principe una pillola per non sentire più la sete in modo tale da risparmiare il tempo necessario per arrivare alla fontana, ma il Piccolo Principe gli risponde negativamente: che bello fare una passeggiata fino all'acqua di sorgente! Certo attualmente inquiniamo talmente tanto le città dove viviamo che effettivamente fare una passeggiata per arrivare ad una fontana non è neanche più piacevole, e anche su questo se il Piccolo Principe facesse mai ritorno credo ne avrebbe da dire… Credo che da una certa prospettiva con il Piccolo Principe Antoine De Saint-Exupéry non voglia altro che tentare di indicarci ciò che nella vita abbia davvero valore, rispetto a ciò che nella vita è "soltanto...

"Apologia della storia" di March Bloch. sintesi e riflessioni sull'Introduzione 1.

Nell'introduzione di questo libro, Bloch afferma che si trova alla resa dei conti in qualità di storico, e la domanda che lo mette all'angolo è quella del figlio che gli domanda ingenuamente ma pressantemente, a cosa serva la storia. Lo storico si chiede quindi se  ha fatto un buon impiego della sua esistenza dedicandola in buona parte alla storia. Ma Bloch è convinto che la storia, a patto che venga ben fatta sia importante per la società, perché si tratta della società che riflette e forse anche dubita su sé stessa e sul proprio passato. Bisogna chiedersi che cosa significhi "servire", infatti non basta che la storia sia divertente o piena di fascino, ogni scienza è interessante e quella nella quale lo studioso vi si consacra è la sua vocazione, e anzi bisogna guardarsi dice Bloch, dal togliere dalla storia questa sua parte di bellezza e poesia, ma non è solo un passatempo, infatti una scienza avrebbe sempre una certa incompletezza secondo l'autore s...

La scienza come professione, Max Weber, riassunto e commento.

Sintesi prima conferenza da" il lavoro intellettuale come professione" Le domande alle quali Weber vuole rispondere in questa conferenza sono a.  in che modo si configura la scienza come professione e b. a livello più pratico come si configura la situazione di un laureato che voglia seguire la professione della scienza nell'ambito universitario facendo un confronto fra il sistema vigente allora in Germania, che andava americanizzandosi e il  sistema universitario americano stesso. Nel sistema americano l'Università è trattata come un'impresa, essa presenta così indiscutibili vantaggi tecnici ma lo spirito è molto diverso dalla tradizionale università tedesca.  Uno studente tedesco dedica i suoi anni giovanili alla ricerca mentre lo studente americano che viene pagato fin da subito dedica buona parte del suo tempo all'insegnamento. Inoltre avverte delle difficoltà intrinseche della carriera scientifica universitaria in quanto oltre a presentare ...

Siddharta, Herman Hesse. Invito alla lettura.

La storia di Siddharta è una storia parallela a quella storica del Buddha (e che infatti ne condivide il nome), e che se ne differenzia nel romanzo per alcuni aspetti, che però sono alla fine aspetti secondari... E' una storia di incessante ricerca di sé stessi di perdersi e ritrovarsi, e del senso della vita attraverso diverse innumerevoli esperienze , riflessioni e fasi dove nulla è dato per definitivo né scontato, nemmeno l'incontro con il Buddha stesso nella via per l'illuminazione. Consiglio vivamente la lettura a tutti quelli che sono un po' ribelli riguardo alla società puramente consumistica e vedono nella vita anche una situazione di ricerca di senso o anche solo a chi avesse dei dubbi  a riguardo o anche a chi voglia semplicemente immergersi  in uno splendido racconto orientale, dove alla fine il racconto diventa una sorta di pretesta dell'autore per esprimere i concetti cari al buddismo secondo Herman Hesse, ma con la leggerezza del racconto ...

Considerazioni sul "Il Profeta" di K. Gibran.

Il Profeta di Gibran, racconta in sostanza delle risposte che da' Almustafa (l'eletto di Dio) di volta in volta a diversi tipi di personaggi come "prototipi" : ogni capitolo è appunto strutturato in questo modo, vi è un personaggio rappresentante di una categoria che domanda al profeta alcune questione che gli premono maggiormente(in relazione al proprio ruolo) ad esempio la sacerdotessa che gli chiede di parlare della ragione e della passione oppure il muratore che chiede delle case ed egli risponderà in termini spesso metaforici e spirituali. Un passo che ho trovato particolarmente degno di nota è quello dove si parla della colpa e della pena, Almustafa risponde al giudice che siamo tutti come un gruppo nello stesso cammino (anche chi commette degli sbagli), e se qualcuno cade e sbaglia non bisogna trattare questo come un estraneo all'umanità ma anzi ognuno deve esaminare sé stesso se in qualche modo non è stato accondiscendente o abbia favorito in qualc...

Sul "Filosofo ignorante" di Voltaire.

Penso che i punti centrali del libro sono due:la sana "ignoranza" rappresentata dal vero filosofo da Socrate a Confucio e "l'idra" del fanatismo,cui solo la ragione con umiltà può sperare di far fronte. Quindi l' ignoranza è positiva per Voltaire? nient'affatto,certo meglio essere ignoranti e sapere di esserlo che essere arrogantemente sapienti. In un certo senso si',una sana ignoranza che significa essere coscienti dei limiti conoscitivi umani è senz'altro positiva.Un'ignoranza quindi che è rassegnazione  del filosofo di poter mai comprendere o meglio di comprendere con sicurezza e universalmente,alcuna delle grandi verità a partire dalle classiche "Chi sei?da dove vieni?chi diverrai?".  Contro il fanatismo,avverte che la più grave malattia della mente è quella di pensare di avere sempre ragione,pericolosa in particolare quando questi malati iniziano a minacciare di morte chi la pensasse diversamente da loro e altri simi...

Aut-Aut Kierkegaard sintesi introduttiva e appunti su alcuni temi(scelta e consapevolezza).

Aut-Aut SINTESI. Al centro della riflessione di Kierkegaard vi è la scelta e quindi le possibilità che si hanno aperte nella propria vita.A partire da queste scelte dipendono i vari stadi della vita:lo stadio estetico caratterizzato dall'immediatezza, dal contingente,dal particolare e specialmente dall'assenza di scelta tra il bene e il male; lo stadio etico al contrario comporta la realizzazione dell'universale nel singolo ed è simboleggiato dalla figura del marito infine, abbandonata la fase etica vi è la fase superiore che è quella religiosa: mentre l'uomo etico vive in mezzo ai doveri e obblighi sociali,è dunque  un conformista per l'autore, l'uomo religioso e in particolare il mistico si lega a Dio ed è rappresentato infatti dalla figura di Abramo. Appunti sintetici su alcuni temi dell'opera. 1)IL PROBLEMA DELLA SCELTA "Amico mio! Quello che ti ho già detto tante volte te lo ripeto,anzi te lo grido: o questo o quello,aut-aut!...

Alcuni libri da leggere. n 1:Terzani,Hume-Kung,Rom di Spinelli.

Ecco alcuni libri che secondo me vale la pena  leggere:1) "La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani parla della vita del giornalista inviato, dei suoi diversi viaggi dal Vietnam(dove vive e scrive l'esperienza della guerra e in particolare la fase finale)  alla Cambogia,poi del  suo grande amore: la Cina che si conclude però con la sua espulsione, causa aver ficcato troppo il naso in alcune questioni, per giungere  in India luogo della pace spirituale.Il libro parla quindi di un viaggio, un viaggio attraverso la storia dell' Asia con vari spunti di riflessione, infatti esso, per Terzani è anche(e soprattutto) un viaggio interiore di ricerca, non solo della verità giornalistica quindi non solo dei puri fatti ma di qualcosa in più "che va oltre i fatti". 2)Per chi fosse interessato alla filosofia e in particolare ai temi religiosi consiglierei due libri tal taglio decisamente diverso,a)"ricerca sull' intelletto umano" di David Hume e b) ...