Nell'introduzione di questo libro, Bloch afferma che si trova alla resa dei conti in qualità di storico, e la domanda che lo mette all'angolo è quella del figlio che gli domanda ingenuamente ma pressantemente, a cosa serva la storia. Lo storico si chiede quindi se ha fatto un buon impiego della sua esistenza dedicandola in buona parte alla storia. Ma Bloch è convinto che la storia, a patto che venga ben fatta sia importante per la società, perché si tratta della società che riflette e forse anche dubita su sé stessa e sul proprio passato. Bisogna chiedersi che cosa significhi "servire", infatti non basta che la storia sia divertente o piena di fascino, ogni scienza è interessante e quella nella quale lo studioso vi si consacra è la sua vocazione, e anzi bisogna guardarsi dice Bloch, dal togliere dalla storia questa sua parte di bellezza e poesia, ma non è solo un passatempo, infatti una scienza avrebbe sempre una certa incompletezza secondo l'autore s...