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Buon 25 aprile. Festa della Liberazione dal nazifascismo

 La libertà è come l'aria ci si accorge del suo valore, quando viene a mancare

L'antisemitismo e il buon senso (riassunto capitolo 1 da Le origini del totalitarismo)

 L'antisemitismo costituì il nucleo  dell'"ideologia nazista" (del terrore, del totalitarismo nazista) ? Cosa scatenò quest'odio così feroce e crudele, senza senso, verso gli ebrei?! Possiamo imparare qualcosa dalla storia dell'antisemitismo? Gli ebrei furono solo un pretesto? l'invenzione di un nemico?! Gli storici sono in difficoltà nello studio della storia della Germania nazista in quanto in genere per comprendere un periodo storico si cerca di essere di buon senso, ma in questo periodo il buon senso sembra impazzire e lo storico non riesce più a raccapezzarsi: come ha potuto proprio la questione ebraica, apparentemente così insignificante  e così innocua a mettere in moto l'intera macchina infernale di un apparato di potere totalitario? Un'analogia-riprende la Arendt citando Tocqueville- (che pure nelle sue enormi differenze, meglio comprensibile rispetto alla rivoluzione d'ottobre sovietica) può esserci di aiuto è quella della Rivoluzione...

Carpi e la cittadinanza onoraria a Mussolini: perché un dittatore e criminale fra i più spietati e vili della storia dovrebbe avere la cittadinanza onoraria?

 Siamo alla follia, Mussolini cittadino onorario colui che aveva portato l'Italia nel baratro, nella dittatura e nella guerra, alleato di Hitler. È stato la vergogna del nostro paese e lo sarà a lungo, ha mostrato a tutto il mondo quanto anche gli italiani possano Essere vili a volte, non è da cancellare non si può rimuovere dalla storia. Ma resta la nostra più grave vergogna ed è necessario imparare dalle nostre colpe.Non erigerne dei monumenti. (Se proprio devono dare la cittadinanza onoraria che la diano a quella brava persona che è Mimmo Lucano, trattiamo i criminali come onorevoli e le brave persone come malfattori)

Le Origini del Totalitarismo. (Hannah Arendt); Alcune riflessioni introduttive(aristocrazia totale o comunismo totale? e la libertà??)

 Totalitarismo= col concetto di totalitarismo Hannah Arendt  intende un potere di tipo assoluto o quasi (assoluto da ab-solutum, senza condizioni); in questo concetto riassume il nazismo ma anche l'Unione Sovietica di Stalin. Il totalitarismo è caratterizzato da un potere  totale che sta in mano ad un capo assoluto (che potrebbe ricordare il Leviatano di Thomas Hobbes). Non bisogna però credere che non ci sia consenso popolare nei totalitarismi, anzi la parte dedicata alla propaganda è fondamentale è totalizzante nei regimi di questo tipo ne è un esempio estremo Goebbels. Da cosa ha origine un regime di questo tipo? e qual è la sua essenza conclusiva e definitiva? (pur per motivi diversi che siano ideali astratti o smanie di potere e di conquista) ciò che è assente è la libertà e un tratto essenziale e non secondario nei regimi totalitari è il campo di concentramento. Riflessioni : Hannah Arendt ha avuto il merito di aver messo in guardia da un tipo di dittatura autoritar...

"Il postulato democratico è che i media siano indipendenti e hanno il compito di scoprire la verità-Noam Chomsky

 Il postulato democratico (la conditio sine qua non) è che i media siano indipendenti e hanno il compito di scoprire la verità, non già di presentare il mondo come i potenti desiderano venga percepito" Commento È davvero fondamentale quindi che vi sia un buon pluralismo dei media, e che il sostentamento di questi non venga dai potenti (in qualsiasi forma) ma da fonti indipendenti che permettono di essere indipendenti, affinché si ricerchi la verità e non il consenso o l'applauso.

Totalitarismo e politica

 Il totalitarismo è l'assolutizzazione del potere e la fine della politica se per politica si intende democrazia. La politica intesa come democrazie nacque ad Atene coi grandi legislatori come Solone e Clistene. E venne ulteriormente concretizzata da Pericle. Nel medioevo soprattutto dopo l'anno mille  vennero ad instaurarsi le prime forme di politica nelle città. Un processo che si concretizza poi con la rivoluzione francese nel 1789. Disprezzare la politica in fondo significa disprezzare la democrazia, il problema forse è che la politica dovrebbe essere davvero più democratica e ampliare il livello di coinvolgimento di tutti i cittadini Le idee diverse, il pluralismo dei partiti e il dialogo pacifico sono il pane quotidiano della democrazia. Alla Voltaire: "sono contrario a quello che dici ma sarei disposto a sacrificare la mia vita affinché tu possa dirlo". Quando il potere è troppo autoritario non c'è quindi politica ma dittatura.